Somano
Percorrendo la strada che unisce Dogliani a Bossolasco, si incontra questo paese di poche case.
Al tempo di Einaudi, primo presidente della Repubblica Italiana, grazie alla spettacolarità del paesaggio e all’amenità del clima, Somano era già luogo di villeggiatura, ricercato da intellettuali benestanti.
Tra i monumenti, da segnalare la chiesa di San Donato costruita nel 1480.
Dell’antico castello, che ospitò i signori savonesi D’Aste, rimangono poche tracce.
La festa patronale si tiene la prima domenica di agosto.
Storia
Somano è nominato per la prima volta in un atto di donazione firmato dalle figlie di Olderico Manfredi nel 1078.
Sappiamo anche che nel XII secolo il paese possedeva un piccolo castello distrutto poco dopo la sua acquisizione da parte dei Savoia, agli inizi del XVII secolo.
Somano com’era
Somano (1126 ab.). Sta in alto fra amene e feraci collinette, torrente Rea, a 6 chilometri da Bossolasco, ed ha una chiesa parrocchiale dedicata a S. Donato, del 1480, assai ampia, a tre navate e di buon disegno. Congregazione di carità. Avanzi dell’antico castello gia dei marchesi di Saluzzo e quindi di quelli di Monferrato. Cereali e vino pregiato.
Cenni storici. — I conti di Lingueglia, potenti signori della diocesi di Albenga, tennero a lungo Somano in retrofeudo dai signori di Dogliano. Divenne quindi contado dei D’Aste, patrizi genovesi.
Coll. elett. Cuneo III (Alba) — Dioc. Alba — P2 T. a Bossolasco.
Gustavo Straforello
Torino 1891 – La patria. Geografia dell’Italia. Provincia di Cuneo – Volume 1